Lago di Sibolla – Oasi LIPU

La Riserva

Il Lago di Sibolla è un piccolo lago naturale alimentato da acque sorgive – in misura minore da acque meteoriche – e collegato al Padule di Fucecchio tramite il suo unico emissario, il Fosso Sibolla.

Il lago è circondato da una ben più ampia area palustre e da alcune aree prative e boscate. Esso rappresenta un prezioso mosaico di habitat rari ed è tutelato da una riserva naturale regionale che si estende per circa 64 ettari. L’area è una Zona di Conservazione Speciale ai sensi della Direttiva Habitat ed una Zona Umida di Interesse Internazionale, in base alla Convenzione di Ramsar. Dal settembre 2024 l’area protetta è diventata Riserva Lipu entrando
a far parte della rete italiana delle oasi e riserve lipu.

Il lago è alimentato da acque sorgive – in minore misura da acque meteoriche – ed ha un solo emissario, il Fosso Sibolla, collegato con il Padule di Fucecchio.

Scopri la Biodiversità della riserva

Seppure di piccole dimensioni, questo biotopo è caratterizzato da un ricco mosaico di associazioni vegetali che fin dal secolo XIX hanno attratto l’attenzione dei botanici.

Negli ultimi tre decenni, purtroppo, una parte delle piante relitte dell’era terziaria e di quelle giunte con le glaciazioni dell’era quaternaria, sono andate perdute (fra queste vi sono Aldrovanda vesiculosa, Drosera rotundifolia, D.intermedia, Anagallis tenella, Rhyncospora fusca, R.alba). Le cause sono state molteplici, tra cui la diffusione di specie invasive come l’indaco bastardo (Amorpha fruticosa), il Gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii) e la Nutria (Myocastor coypus). Permangono però specie come l’Erba scopina (Hottonia palustris), il Narciso dei poeti (Narcissus poeticus), la Felce palustre e la Felce florida. Rare le associazioni come la sfagneta e il magnocariceto.

Attività di conservazione ex situ coinvolgono specie come Hydrocharis morsus-ranae, Menyanthes trifoliata, Potamogeton polygonifolius e Hydrocotile vulgaris. L’idrofitario consente l’osservazione pubblica e la divulgazione delle attività di conservazione. Sono previste azioni di miglioramento e restocking.

Interesse Botanico

La check-list degli uccelli del Lago di Sibolla include 168 specie. Di particolare interesse sono i grandi uccelli acquatici coloniali. In anni recenti, infatti, le boscaglie igrofile dell’area palustre sono state colonizzate da un crescente numero di specie nidificanti di aironi ed ibis (Airone cenerino, Garzetta, Airone guardabuoi, Airone rosso, Airone bianco maggiore, Nitticora, Sgarza ciuffetto, Spatola, Mignattaio, Ibis sacro), a cui si è aggiunto recentemente anche il raro Marangone minore ed il Cormorano. Per il numero di specie (12) e di coppie nidificanti (circa 1.500), la garzaia del Lago di Sibolla costituisce oggi il sito di maggiore interesse dell’Italia peninsulare per questo gruppo di uccelli.

Altri nidificanti sono lo Svasso Maggiore, il Tuffetto e il Germano reale, la Folaga, la Gallinella d’acqua ed il Porciglione. L’area ha acquisito importanza anche come sito di svernamento di anatidi, con particolare riguardo all’alzavola.

Fra gli uccelli non acquatici si possono osservare ben quattro specie di picchi (Picchio verde, Picchio rosso maggiore, Picchio rosso minore e Torcicollo), oltre a quasi tutti i rappresentanti delle specie più colorate della nostra avifauna, come il Martin pescatore, il Gruccione ed il Rigogolo. Da segnalare infine la presenza di ben 14 specie di uccelli rapaci diurni e 5 specie di rapaci notturni.

Gli Uccelli

L’area vanta anche una ricca entomofauna che include ben 12 specie di odonati e numerose specie di farfalle, fra cui due specie rare legate alle zone umide: la Licena delle paludi (Lycaena dispar), attualmente presente solo nelle pianure del nord e nelle aree umide della Toscana settentrionale, e la Cassandra (Zerynthia cassandra).

Fra gli anfibi merita segnalare la presenza della Rana dalmatina, di cui si possono osservare nei mesi di febbraio e marzo numerose ovature. Di notevole rilievo, fra i rettili, è la presenza della testuggine palustre europea (Emys orbicularis), la cui presenza è stata recentemente confermata. Purtroppo, a fronte di un esiguo numero di Emys, vi sono centinaia di testuggini palustri americane.

Fra i mammiferi vi sono due ungulati, il Capriolo ed il Cinghiale, oltre a specie come la Volpe, il Tasso, la Faina, la Donnola, l’Istrice, la Nutria ed il Silvilago (quest’ultimo, introdotto dal continente americano, è il più facile da osservare). Anche il Lupo frequenta assiduamente la riserva naturale, dove può trovare una certa disponibilità di prede.

Altri Ospiti

Visitare la Riserva

Il Percorso Visite inizia dal Centro Visite, presso il cancello di entrata, e si snoda per circa due chilometri su un facile sentiero che corre ai margini dell’area palustre sui lati meridionale ed orientale fino ad approssimarsi all’abitato di Corte Moroni, dove si trovano un giardino didattico ed uno spazio ricreativo. A poca distanza dal Centro Visite, un breve sentiero che si apre sulla sinistra porta ad una passerella che termina in un osservatorio affacciato sul lago. Lungo il percorso si attraversano ambienti ricchi di biodiversità, come la torbiera con felci rare, un bosco allagato di ontani, prati umidi dominati da carici e giunchi, e prati mesofili caratterizzati da fioriture stagionali, tra cui spicca quella del Narciso dei Poeti ad aprile. Sono presenti punti di osservazione sulla garzaia e numerosi esemplari di farnia lungo il sentiero. Il tracciato si conclude nei pressi del Fosso Sibolla, emissario naturale del lago, e conduce infine al giardino didattico.

Il periodo ideale per visitare la riserva va da febbraio all’inizio dell’estate, quando la vegetazione si risveglia e si susseguono spettacolari fioriture, come quelle del Narciso dei Poeti, dell’Iris palustre e della Salcerella. La primavera è anche il momento migliore per osservare gli uccelli della garzaia in piena attività riproduttiva.

Aperture ed info


La riserva è aperta al pubblico nei fine settimana e nei giorni festivi con orari variabili nel corso dell’anno. Il calendario delle aperture e degli orari è visibile in questa pagina.

E’ possibile prenotare visite guidate per gruppi e visite ed attività didattiche per scuole di ogni ordine e grado con operatori qualificati contattando il nostro indirizzo mail: riserva.sibolla@lipu.it.

Come arrivare


La Riserva Naturale Lago di Sibolla si situa alle porte di Altopascio, in provincia di Lucca.

Dall’uscita autostradale di Altopascio, tenere la sinistra e, alla rotonda, girare nuovamente a sinistra in direzione della vecchia zona industriale, fino ad imboccare via dei Sandroni. Proseguire per un breve tratto e vedrete il cartello che indica la riserva sulla destra della strada.

Come arrivare

La Riserva Naturale Lago di Sibolla si situa alle porte di Altopascio, in provincia di Lucca. Dall’uscita autostradale di Altopascio, tenere la sinistra e, alla rotonda, girare nuovamente a sinistra in direzione della vecchia zona industriale, fino ad imboccare via dei Sandroni. Proseguire per un breve tratto e vedrete il cartello che indica la riserva sulla destra della strada.

Aperture ed info

La riserva è aperta al pubblico nei fine settimana e nei giorni festivi con orari variabili nel corso dell’anno.

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